I Borghi provincia di Alessandria

Alfiano Natta, Altavilla Monferrato, Bosco Marengo e Camino

 

ALFIANO NATTA

 Immersa nelle quieti colline del Monferrato, Alfiano Natta è una tranquilla cittadina legata al suo Castello di Razzano, sorto su un antico sito romano. Le sue cantine ospitano un Museo interattivo dedicato al vino e al Barbera. Il paesaggio  che offre questo luogo è unico e imperdibile, soprattutto nel periodo autunnale dove i colori dell’autunno regalano opere naturali di immenso splendore.

 

ALTAVILLA MONFERRATO

Nasce e vive qui una delle distillerie più famose ed importanti dell’intero patrimonio monferralese. Costruita dall’Abate Vitoli alla fine del 1700, si trova in essa una Cappella Votiva detta ‘La Rotonda’ per il suo impianto circolare in stile neoclassico. Circondata da impianti di vitigni a vista d’occhio, il paese accoglie il turista con  il Museo del Tramvai a vapore, con carrozze e locomotive a vapore che ci ricorda la sua importanza, tra la fine dell’800 alla metà del secolo scorso, quale una delle stazioni più importanti della rete tramviaria che collegava i comuni della collina con Casale Monferrato, Alessandria e Asti.

Nella Chiesa Parrocchiale dedicata a San Giulio d'Orta, preziose opere del Moncalvo, mentre nella bella passeggiata nel paese troviamo tracce dell’antica cinta muraria costruita, insieme a pochi resti del castello, da Giovanni del Monferrato nel  1320.

 

BOSCO MARENGO

Nato per volere diTeodorico, Re degli Ostrogoti, è tappa importante per la scoperta del Complesso di Santa Croce, voluto da Papa Pio V che qui nacque. Esempio riguardevole di stile rinascimentale alessandrino, ospita al suo interno opere del Vasari il cui Museo è visitabile.

 

CAMINO

Situato nel territorio del Monferrato casalese, Camino ha origini remote, probabilmente luogo vissuto in epoca romana il cui nome era Caminus. La tradizione porta alla tesi di un luogo ricco di fornaci atte a fondere il minerale da cui veniva estratto l’oro.

Il suo  castello è la testimonianza più imponente del luogo e il più affascinante, originario dell'anno 1000. Appartenuto ai Vescovi d'Asti poi ai Marchesi del Monferrato sino agli Scarampi.

Grazie a  numerose opere di restauro e di un ottimo stato di conservazione, si possono oggi  ammirate le mura e le torri merlate. Al Settecento si deve la costruzione delle finestre ad arco sulla sommità della torre, la posa dei balconi in pietra sulla facciata e il rifacimento dello scalone e della sala dal ballo